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Cucù: divertiti con le carte napoletane

CUCÙ: un gioco tradizionale da scoprire

I giochi di carte durante il periodo natalizio sono sempre divertenti. Riunendoci in famiglia o tra amici, riusciamo a creare un’atmosfera di intimità e divertimento. Tra i giochi più diffusi, c’è il Cucù, un gioco che si pratica con le carte napoletane. Se non l’hai mai provato, ecco le regole del gioco per imparare e divertirti insieme ai tuoi amici.

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Cucù: come si gioca con le carte napoletane

CUCÙ: scopri le regole del gioco

Iniziamo subito con le regole di base del Cucù.

  • Numero dei giocatori: Questo gioco permette la partecipazione di un numero variabile di giocatori, da 2 a 20. Se siete in tanti, potete giocare comunque utilizzando due mazzi di carte napoletane, composti da 40 carte divise in quattro semi: coppe, denari, bastoni e spade.

  • Valore delle carte: Nel gioco del Cucù, ogni carta da 1 a 10 ha un valore specifico. L’asso ha il valore di 1, mentre il fante, il cavallo e il re valgono rispettivamente 8, 9 e 10.

  • Preparazione: Prima di iniziare a giocare, i giocatori decidono quante vite o poste mettere in gioco. Ogni vita corrisponde a una posta nel piatto. Alla fine di ogni turno, i giocatori che hanno la carta di valore più basso dovranno mettere una posta nel piatto. Quando le vite si esauriscono, i giocatori vengono eliminati dal gioco.

  • Chi fa da mazziere: Per determinare chi sarà il mazziere, viene distribuita una carta a ciascun giocatore. Il giocatore con il dieci di denari diventerà il mazziere.

  • Scopo del gioco: L’obiettivo è rimanere l’ultimo giocatore in gioco e vincere il piatto.

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CUCÙ: come si gioca con le carte napoletane

Ecco i passaggi fondamentali per imparare a giocare a Cucù.

  1. Dopo aver mescolato le carte, il mazziere chiede al giocatore alla sua sinistra di tagliare il mazzo. Successivamente, distribuisce una carta a ciascun giocatore in senso antiorario, lasciando da parte il mazzo coperto delle carte rimanenti. Se il numero di carte non è sufficiente a coprire il prossimo turno, il giocatore alla destra del mazziere diventa a sua volta mazziere.

  2. Il giocatore alla destra del mazziere comincia il gioco. Può decidere se tenere la sua carta o scambiarla con quella del giocatore successivo. Questo processo continua fino a tornare al mazziere.

  3. Ogni giocatore è obbligato ad accettare lo scambio, a meno che non abbia un re di qualsiasi seme, chiamato “cucù”. In questo caso, il giocatore mostra immediatamente la carta e lo scambio viene annullato.

  4. Anche il mazziere ha la possibilità di tenere la sua carta o scambiarla. Se decide di scambiarla, può farlo in cambio di una carta dal mazzo coperto lasciato da parte all’inizio del gioco. Tuttavia, se la carta pescata dal mazzo è un re, lo scambio viene annullato per il mazziere.

  5. Alla fine del turno, ogni giocatore scopre la sua carta. I giocatori con la carta di valore più basso devono pagare una delle loro vite (una volta esaurite le vite, i giocatori sono eliminati dal gioco).

  6. Il vincitore sarà l’ultimo giocatore rimasto in gioco, che si aggiudicherà tutto il piatto.

CUCU’: varianti e il Saltacavallo

Il gioco del Cucù è spesso associato ad un altro gioco di carte tradizionale durante le festività natalizie: il Saltacavallo. Tuttavia, le regole di questi due giochi sono molto diverse. Di seguito troverai alcune delle varianti più famose e divertenti del gioco del Cucù.

  • Morto: Questa è una variante molto famosa del gioco, talmente conosciuta che il Saltacavallo è spesso chiamato anche “morto”. In questa variante, se un giocatore ancora in gioco (escluso il mazziere) parla o interagisce con un giocatore eliminato, deve cedere una delle sue puntate al giocatore eliminato. Se è l’ultimo giocatore eliminato, deve cedere anche la sua carta e il “resuscitato” può continuare a giocare con la stessa carta vinta. Di solito, il mazziere è obbligato, pena la perdita di una vita, a elencare i giocatori eliminati prima di distribuire le carte. Se il mazziere distribuisce accidentalmente una carta a un giocatore eliminato, deve cedere una delle sue vite. Nell’ultimo turno, quando rimangono solo due giocatori, la variante del “morto” non viene più applicata.

  • Ponte: Questa variante prevede che se il giocatore a cui viene richiesta una carta ha un cavallo (oppure, in alcune varianti, una donna) in mano, lo mostrerà e lo scambio verrà effettuato con il giocatore successivo. Questo ha dato al gioco il nome “Saltacavallo” in alcune regioni d’Italia. Se il possessore del cavallo è il mazziere, il giocatore precedente dovrà pescare una carta dal mazzo, poiché dopo il mazziere non ci sono altri giocatori per effettuare lo scambio. Se anche il giocatore successivo al possessore del cavallo ha un cavallo, si crea una situazione di blocco.

  • Bussata: Questa variante viet..

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